Noi della Lista “Rilanciamo AIAS” riteniamo che la situazione di AIAS al momento sia grave: per questo la vogliamo CAMBIARE profondamente.
Riteniamo che ci siano molte ragioni per continuare a partecipare ad AIAS in quanto ci sono molti aspetti positivi, quindi, anche se la strada sarà dura, riteniamo che valga la pena percorrerla.

La nostra Associazione PUÒ e quindi DEVE TORNARE ad essere un’Associazione che si occupa di Sicurezza, Salute, Ambiente e Sviluppo sostenibile.

Il principale obiettivo è quello di riportare il Socio al centro della Vita Associativa occupandoci e concentrandoci sugli argomenti che non smetteremo mai di ripetere: Sicurezza, Salute, Ambiente e Sviluppo Sostenibile.

Per fare questo molte cose DEVONO cambiare.

 

 

Democrazia, Delega, Collegialità – Noi non vogliamo un uomo solo al comando che si comporti verso l’Associazione e le Società controllate come se ne fosse il proprietario. Noi modificheremo lo statuto che attualmente è fatto male, pieno di errori, e che concentra nel Presidente tutti i poteri. Il potere deve essere espresso dal Presidente che è, e resterà, il legale rappresentante, ma con la possibilità di sfiducia dello stesso da parte del Consiglio Direttivo. Inoltre vogliamo che siano presenti delle Deleghe sugli argomenti più importanti per l’Associazione per realizzare un vero gioco di squadra. E tali deleghe nuovamente debbono poter essere sfiduciate dal Consiglio Direttivo a cui sia il Presidente che i vari Delegati nelle varie posizioni dovranno rispondere periodicamente. Le
Strategie, i Ruoli, le Deleghe debbono essere espressione di un lavoro di Gruppo caratterizzato dalla Collegialità di Vita Associativa.

Semplificazione e Gestione – La gestione degli ultimi anni, oltre ad essere stata caratterizzata da inutili ed enormi spese prive di utilità per l’Associazione, è stata anche caratterizzata da una completa mancanza di approccio serio ai gruppi di lavoro, alle APC, ai comitati, … Si è ridotto a pochi casi lo sviluppo e la pubblicazione di Documenti tecnici, lo sviluppo di Seminari e di attività di Crescita in primis per i Soci. Questo ha rappresentato, e rappresenta, da una parte un metodo di gestione del potere paternalistico ed utilitaristico (ho bisogno del tuo appoggio quindi ti “nomino” presidente di una nuova e fantomatica APC, etc…) ma anche un ENORME SPRECO DI RISORSE umane, temporali ed economiche. Tutto ciò si deve semplificare, tagliando tutte le cose inutili, non reali, non partecipate, … Gestire un’Associazione e due Società è un lavoro serio e professionale, anche se l’Associazione è e resta espressione di Volontari che ne sono i legittimi proprietari.

Sostenibilità economica – L’Associazione non è un’Azienda e non deve produrre reddito. Deve invece essere garantita la sostenibilità economica dell’Associazione da un serio atteggiamento da buon padre di famiglia. L’Associazione non è un “agrume da spremere” a beneficio di un singolo o di un gruppo ristretto. Quindi vista la situazione economica in cui è stata portata negli ultimi anni, visto il calo degli iscritti (dovuto alle mancanze nei confronti dei Soci) in primis è necessario ridurre le spese. Poi bisognerà cercare di ottimizzare le entrate legate alle quote associative rilanciando l’associazione, sempre garantendo ETICAMENTE il pagamento dei debiti verso i fornitori e i creditori, gli stipendi di chi lavora, il Tfr di chi ha lavorato. E queste cose che sembrerebbero ovvie,
oggi non lo sono.

Trasparenza – La nostra Associazione prevede a statuto un atteggiamento di completa trasparenza gestionale sia dell’Associazione che delle Società possedute. Oggi questa trasparenza non c’è e purtroppo questo è anche il risultato della volontà di nascondere delle informazioni che riguardano invece direttamente i soci. Noi vogliamo un meccanismo di trasparenza basato sulla realizzazione di Obiettivi seri, misurabili e realizzabili, Budget gestionali coerenti con tali obiettivi, Consuntivi periodici sull’andamento e Bilanci completi e a “prova di bomba”, sempre approvati dai Revisori e dai Sindaci.

Le “gambe del tavolo”

Il nostro “tavolo” ha attualmente 3 “gambe” su cui si regge:

  • Il nome, marchio, brand, storia di AIAS, che è unica ed è tuttora importante e riconosciuta
  • AIAS Academy, è un’azienda che già funziona e produce reddito e cultura, ma che dovrebbe
    fare molto di più e lo potrà fare se ben gestita
  • Il CPGO (Club Prevenzione Grandi Organizzazioni) è un gruppo che è UNICO ed è nella sua
    SEDE NATURALE. Anche questo gruppo con uno sforzo di ascolto delle necessità e corretto
    potenziamento delle risorse potrà funzionare ancora meglio

Le “gambe mancanti”

Ma la nostra associazione dovrebbe avere anche altre “gambe” importanti su cui reggersi:

– Il ruolo dei Soci nello sviluppo degli Obiettivi Associativi e quindi nella Vita Associativa in
tutta Italia.
– Il rapporto continuo e costruttivo con tutte le sezioni di AIAS sul territorio nazionale.
– Il rapporto con le piccole e medie aziende, e in esse con i datori di lavoro, gli RSPP, gli ASPP,
gli addetti all’HSE. Rapporto ad oggi assolutamente dimenticato
– Il rapporto con i nostri Soci Consulenti e Professionisti, siano essi in studi o società di
consulenza, ma anche singoli professionisti.
– Il rapporto con i Dipendenti Pubblici che si occupano di HSE.
– Il rapporto con le Università (sia Docenti che Studenti).
– Il rapporto con le Istituzioni laddove ci si occupa di HSE.

Per ognuna di queste aree vogliamo che venga definita in modo collegiale una strategia, identificato un responsabile o un gruppo di lavoro, identificate le risorse necessarie e disponibili, quindi avviato un nuovo metodo di lavoro.

Per questo chiediamo a TUTTI I SOCI di partecipare inviandoci idee, richieste, desideri che possano aiutarci a RILANCIARE AIAS in modo Collegiale, Partecipato, Trasparente, Rispettoso dei Ruoli e delle Responsabilità e utilizzando le varie Professionalità presenti nei nostri Soci.

Coerentemente con il principio di Collegialità e Partecipazione mettendo i Soci al centro dell’Associazione, il Programma completo della lista “RILANCIAMOAIAS.IT” sarà frutto quindi di un lavoro di Gruppo sviluppato dal basso in modalità di ascolto delle idee ed esigenze di tutti.

ASPETTIAMO LE TUE IDEE ED ATTENDIAMO IL TUO CONTRIBUTO.

A nome e per conto di tutto il Gruppo Rilanciamo AIAS,

Francesco Santi