Siamo chiamati tra pochi giorni ad esprimere il nostro voto per il rinnovo delle cariche sociali. Impegno sempre importante ma questa volta è una di quelle occasioni che definire storica non è una esagerazione. La lettura dei documenti sociali ed il livello di conflittualità che si è aperto nel Gruppo Dirigente impongono a tutti i Soci di operare necessariamente una svolta.

Deve, a mio parere, essere una svolta di contenuti e di uomini e deve essere così chiara che, visto il punto cui sono giunte le tensioni, non determini ulteriori rotture e indebolimento associativo, cioè con un   risultato inequivocabile per chiunque sia il vincitore tale da non dare adito a dubbi di alcun genere. Per questo motivo la prima svolta deve essere la partecipazione. Se la base sociale, ancorché contratta in questi anni, parteciperà in modo massiccio a questo appuntamento, avremo già operato un punto della svolta necessaria, quello di mettere al centro la partecipazione dei Soci.

Voglio precisare che se un cambiamento radicale di orientamenti e di uomini si manifesterà e io  lo auspico, per me non significa dare giudizi sulle persone e creare una sorta di associazione della maggioranza , anzi al contrario , proprio perché non può bastare essere protagonisti una volta ogni eclissi lunare, per fare della nostra Associazione una associazione viva , protagonista a tutti  i livelli ,sia da quello nazionale, europeo a quello regionale e locale  serve un confronto e una vita associativa diffusa , plurale e costante . AIAS deve essere attiva ai livelli istituzionali ove si decide di ambiente, di tutela della salute e sicurezza e egualmente protagonista, là dove si opera per affermare i nostri valori e dove le politiche e le norme decise dalle Istituzioni devono trovare la concreta attuazione con l’opera di noi professionisti.

Negli ultimi 10 anni il mondo è cambiato, è cambiato il nostro lavoro, è cambiato il mondo del lavoro, il ruolo e la funzione delle Associazioni professionali, le Associazioni sono numericamente aumentate ed è esplosa la questione ambientale e se guardiamo dal punto di vista professionale i cambiamenti hanno coinvolto anche il quadro istituzionale delle competenze basta pensare ai regimi autorizzatori in ambito ambientale. Se con ciò confrontiamo l’attività e il ruolo della nostra associazione, avvertiamo uno stato di inadeguatezza, di lentezza, di difficoltà a corrispondere alla realtà.

Credo che sia giusto reagire, mettendosi in gioco e nel contempo in discussione, dobbiamo ridivenire protagonisti prima di tutto partendo dai territori, le Regioni in primo luogo e poi le Province, le aree vaste interprovinciali ecc. Lì costituire comitati, fare iscritti e creare una base culturale professionale capace di confrontarsi con le altre associazioni (datoriali, sindacali, culturali ecc.), contrastare le forme di esercizio della professione basate “sul pressappochismo e sul copia e incolla” e sul piano nazionale essere davvero un punto di riferimento, valorizzando al massimo la qualificazione professionale (non può bastare AIAS CERT e il sistema dei Registri è insufficiente).

Alle nostre professioni deve essere restituita dignità piena e AIAS deve essere la protagonista senza snobismo e con la massima concretezza, riuscendo anche a collegarsi effettivamente con altre realtà europee e dando così al nostro agire quella dimensione, impedendo a taluni di dipingere le nostri attività come meri adempimenti burocratici. La nostra missione ha alla base valori alti, la tutela della vita in salute, la tutela del lavoro e dell’ambiente a partire dalle norme, attuandole con intelligenza, competenza e professionalità avendo al centro l’uomo!!!

Tutto questo oggi non lo siamo. “AIAS assomiglia ad una nobile casata decaduta a seguito dell’intraprendenza delle organizzazioni  borghesi , per di  più con  dinamiche di corte che fanno solo male e allontanano tanti fittavoli dai nostri campi,  così da lasciarli  incolti e in balia di altri capitani di ventura”.

Per questo io ho scelto di votare per la lista RILANCIAMO AIAS che ha come candidato alla Presidenza Francesco Santi, persona che conosco, apprezzo e stimo e credo capace di creare tutte quelle condizioni necessarie a RILANCIARE AIAS.  Chiedo anche a voi, cari colleghi, di esprimere la vostra preferenza in tal senso, consapevole che in questo gruppo ci sia quello spirito di rinnovamento che il nostro tempo richiede. Un caro saluto

Evviva AIAS più forte e grande che mai!!!

Giorgio Valentini